Immagini che raccontano.
Ci sono progetti in cui la grafica deve fare qualcosa in più che comunicare un titolo o fornire informazioni. Deve creare un’atmosfera. Suggerire una storia.
Per “Il bisbigliatore del tempo imperfetto”, evento culturale e artistico, ho scelto di partire proprio dal concetto di tempo.
E come rappresentare un tempo imperfetto?
Con un orologio che si scioglie, si deforma, perde la sua rigidità. Un richiamo all’immaginario surrealista di Salvador Dalí, dove il tempo non è più qualcosa di preciso e misurabile, ma diventa una dimensione fluida, quasi sospesa.
Anche la scelta tipografica contribuisce al messaggio: caratteri decisi, contrasti marcati e una parola, IMPERFETTO, con un aspetto vissuto, che acquista un peso visivo particolare.
L’obiettivo era creare un’immagine capace di anticipare il carattere dell’evento ancora prima di conoscerne i contenuti.
Perché nella comunicazione visiva non si tratta sempre di spiegare tutto.
A volte bisogna semplicemente far immaginare qualcosa.