La pubblicità non è rumore. È musica ben composta.
Se pensi che comunicare significhi solo “farsi notare”, forse hai bisogno di cambiare spartito. Noi scegliamo il tono, il ritmo e il messaggio in base a chi deve ascoltare.
A volte si urla, a volte basta un sussurro mirato. Questione di target, certo. Ma anche di rispetto per chi legge.
(Nell’immagine un pieghevole per il Liceo Pirandello)